Vivrai l’atmosfera magica del Vicolo d’Oro solo senza biglietto d’ingresso

Il Vicolo d’Oro dalla casa numero 21 fino alla casa numero 12. | Foto: admin.

2:32

4 km

1:15

+76 m | -13 m

50.0991, 14.4384
50.0919, 14.4038

Pubblicato: 21/03/2025 | autore: admin.

Come aggirare il biglietto d’ingresso al Vicolo d’Oro storico di Praga, godere della migliore atmosfera e cosa bisognerà rinunciare.

Vicolo d’Oro presso la Daliborka è il nome completo e corretto. È utile usarlo se si vuole evitare una possibile confusione con un altro Vicolo d’Oro nella Repubblica Ceca. E come si raggiunge?

Percorso

I turisti di solito si dirigono al vicolo solo durante la visita al Castello di Praga (o durante uno dei circuiti guidati). Più frequentemente da via Nerudova, per entrambe le scale del castello, da Pohořelec o dopo la visita alla torre panoramica di Petřín. I più informati cercano di evitare la folla e arrivano, per esempio, dal Ponte della Polvere. Ma durante l’alta stagione non serve a molto. Tuttavia ci sono diversi percorsi e uno meno conosciuto sarà mostrato partendo dalla stazione della metropolitana Vltavská.

È lungo solo 4 chilometri, ma per le anime sensibili e ricettive ci sono così tante bellezze, curiosità e panorami lungo il cammino che un’ora non basterà. Prevedi due o tre ore. Attualmente il vantaggio è che le foglie sugli alberi nei giardini di Letná non ostacolano ancora la vista su Praga per qualche giorno.

Descrizione del percorso:

1. Partenza - Vltavská | 2. Piazza Strossmayer con la chiesa di Sant’Antonio da Padova | 3. Expo 58 | 4. Belvedere di Letná | 5. Belvedere con il pendolo nei giardini di Letná (luogo dell’ex monumento a Stalin dal 1955 al 1962) | 6. Belvedere | 7. Bacino idrico | 8. Padiglione Hanavský | 9. Passerella | 10. Belvedere | 11. Belvedere della Regina Anna | 12. Ex Ponte della Polvere sopra il Fossato dei Cervi (oggi terrapieno) | 13. Cattedrale di San Vito, San Venceslao e Sant’Adalberto | 14. Vicolo d’Oro - destinazione

l’ingresso all’area è aperto più a lungo solo nella stagione turistica da aprile. Dato che l’obiettivo è raggiungere il Vicolo d’Oro verso sera (18 - 19), bisognerà attraversarlo prima (fino a marzo è percorribile solo fino alle 17), oppure aggirare l’area lungo via Mariánské hradby.

Tram storico della linea numero 42 in via Mariánské hradby. | Foto: admin.

Il percorso si allunga così di circa 250 metri e segue (purtroppo) una strada trafficata. Ma forse sarete fortunati e passerà accanto a voi un tram storico.

Cosa attira i turisti al Vicolo d’Oro

Pavimentazione con ciottoli e casette fiabesche, piccole, basse e colorate con camini e finestre minuscole inserite nelle mura che collegano la fortificazione nord del Castello (Torre Bianca) con l’antica corte del burgravio (Daliborka). Anche se si tratta di edifici del XVI secolo (1597), sono stati abitati fino all’inizio della seconda guerra mondiale. Non si tratta però delle costruzioni originali. Prima c’erano alloggi molto poveri (semiaperti) per i poveri del castello tra i rinforzi delle mura.

Le casette hanno ricevuto i colori esterni solo su progetto di Jiří Trnka nel 1955, dopo l’acquisto delle case da parte dell’ufficio presidenziale nel 1953. Per la maggior parte del tempo però i colori sono sbiaditi, solo dopo i restauri diventano più vivaci e brillanti.

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1. Ingresso a pagamento al Vicolo d’Oro tramite tornelli. | 2. Vista iniziale sul Vicolo d’Oro. Qui parte dei turisti gira subito a destra e prosegue verso l’uscita. | 3. La parte sinistra e più stretta del vicolo viene trascurata. | 4. Sedersi con un caffè all’ombra degli alberi e tra le alte mura è piacevole nelle calde giornate estive. | Foto: admin.

In origine il vicolo era chiamato solo Via degli Orafi. Forse ironicamente a causa della povertà. Oppure perché ci abitavano orafi, guardie del castello con ricami dorati o lavoravano alchimisti che cercavano di produrre oro. Ma nulla di tutto ciò è confermato.

Si sa solo che la forma base e stabile delle casette fu creata dagli arcieri presso i portoni del castello, che con il permesso dell’imperatore Rodolfo II costruirono delle piccole stanze negli incavi delle mura, diventandone proprietari. In seguito ampliarono le stanze in casette, le vendevano e affittavano e persino sulle pareti romaniche opposte e su quelle della corte furono costruite case, tanto che a volte si passava a malapena. Ma nel 1894 tutti gli annessi e baracche furono demoliti, e così è rimasto fino ad oggi.

Atmosfera magica

Che nel vicolo abbia vissuto brevemente Franz Kafka (novembre 1916 - marzo 1917) grazie alla sorella Ottla che aveva affittato la casa blu numero 22 è ricordato da una semplice targa commemorativa:

Qui visse Franz Kafka.

Nella casa verde numero 12 alla fine del vicolo si incontravano Jaroslav Seifert (che visse anche brevemente in una casa adiacente al vicolo, oggi non più esistente), Vítězslav Nezval e František Halas, nonché Jiří Mařánek, Otakar Štorch-Marien ecc.

Il vicolo ospita anche la casa mitica dell’opera “Alla Lanterne Ultima” del mistico Gustav Meyrink.

Nella casetta verde-azzurra numero 14 viveva la celebre veggente, cartomante e chiaroveggente (ma anche ricamatrice) Matylda Průšová, alias Madame de Thébes, torturata a morte dalla Gestapo alla fine del 1944. Predisse la caduta del Terzo Reich.

Insegna con motivi di gufo, gatto, carte e sfera di cristallo di Madame de Thébes sulla casetta numero 14. | Foto: admin.

Nel vicolo ci sono in totale 24 edifici, di cui 16 casette colorate (compresa la più piccola casetta di Praga alla fine del vicolo).

Il vicolo è da sempre avvolto da miti e leggende. Per esempio, si dice che vi abitasse un misterioso professore che aveva rapporti con il diavolo e che finì all’inferno come il dottor Faust.

Già nella seconda metà dell’Ottocento, uno degli abitanti del vicolo si rese purtroppo conto che il luogo aveva un certo fascino turistico…

1. Parte a volte trascurata del Vicolo d’Oro vicino al bistrot (alla Torre Bianca). | 2. Il vicolo con il lato opposto. | 3. Vista sulla prima casetta (verde) all’ingresso del vicolo. | 4. Casetta con giardinetto, dove nei mesi caldi crescono fiori. | Foto: admin.

Per questo motivo oggi si percepisce appena l’atmosfera magica del vicolo.
Eppure c’è un momento (meglio nei giorni feriali) in cui può capitare di trovarsi da soli nel vicolo (a volte anche in piena stagione turistica), di percepire il silenzio freddo delle antiche mura, di sentire solo i rintocchi degli orologi delle torri, e se si chiudono gli occhi per un istante, si entra in un passato magico.

Il momento giusto arriva con l’inizio del crepuscolo civile. In quell’ora conviene trovarsi nei pressi del vicolo. Quando si avvicina il crepuscolo nautico, il numero dei turisti cala drasticamente, comincia a farsi buio e si accendono le prime lanterne. Fino a quando qualcuno non vi invita a lasciare il vicolo, potete godervi la luce delle lanterne e delle finestre delle casette fino al crepuscolo astronomico. E forse vi apparirà anche la mitica casa al posto del muro nero tra le casette numero 13 e 14, attraverso la quale entrerete in una Praga parallela.

Gratis, ma…

Dopo le 16 (o le 17 in stagione), l’ingresso al vicolo – altrimenti piuttosto costoso – è gratuito, e i gruppi turistici dei circuiti guidati se ne sono già andati. Alcuni negozietti (sette) e mostre (nove) a volte restano ancora aperti, ma varia molto da giorno a giorno.
Purtroppo, in questa fascia oraria, non è quasi mai possibile visitare le esposizioni. Questo è probabilmente l’unico aspetto che bisogna accettare. Ma qui si parla dell’atmosfera del luogo, e questa non è creata da un’esposizione di armature, per quanto ben fatta possa essere.

1. Vicolo d’Oro dalla casetta numero 17 fino all’ultima. | 2. Vista dal vicolo sulla “corte” davanti alla Torre Nera. | 3. L’ultima casetta. | 4. Uscita insolita dal vicolo tramite le scale verso le statue presso la Daliborka. | Foto: admin.

Dove andare dal Vicolo d’Oro

Non perdetevi la vista su Praga da Hradčanské náměstí, dal belvedere dove iniziano le scale del castello.
Se riuscite a percorrere il Vicolo d’Oro entro l’ora d’oro (prima che il sole tramonti del tutto) e il tempo è favorevole, vivrete un’esperienza splendida per concludere la passeggiata.

Camera irrequieta

E per finire, due minuti e mezzo con una videocamera in movimento che potrebbero invogliarvi a una passeggiata al crepuscolo.

Vycházka do Zlaté uličky u Daliborky (Pražský Hrad)

Previsioni meteo per l’area dell’escursione

Il Vicolo d’Oro si trova esattamente al centro della mappa.

Difficoltà del percorso

A parte una breve salita all’inizio dei Giardini di Letná (punto 2 sulla mappa), il percorso è praticamente in piano ed è adatto ad adulti, bambini e anziani.

Nei giardini, con il bel tempo, si incontrano ciclisti, pattinatori, skateboarder e visitatori individuali di Praga.
Gruppi organizzati di turisti stranieri con guida qui non sono comuni, nemmeno in alta stagione. Tuttavia, nelle vicinanze del Castello di Praga (punti 11 e 12 sulla mappa) bisogna già contare sulla loro presenza.

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